Un’intervista speciale a Veronica di Linneo, a cura di Rachele Bazoli, per il magazine e il canale web Italian WebTV di Italian Bees.
Un vero e proprio spazio dedicato alle storie delle api operose: gli artigiani e i produttori italiani che, con passione e creatività, portano avanti le eccellenze del nostro territorio.
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Dal sito Italian Bees:
Ciao Veronica, ti va di raccontarci quali sono le motivazioni che ti hanno spinta ad aprire una laboratorio di abiti su misura sartoriali?
Fin da bambina avevo un interesse verso il mondo della creatività che mi ha portato a studi artistici, durante i quali ho scoperto il ruolo del costumista teatrale. Questa figura unisce un po’ le due caratteristiche a me care: la creatività e la sartoria. In teatro è ancora molto presente la sartoria tradizionale e io mi ero posta proprio quello come obiettivo, finché sono riuscita a lavorare per uno dei più grandi teatri lirici italiani. Dopo alcuni anni, ho iniziato a sentire la necessità di voler portare innovazione all’interno del mondo della sartoria e così ho deciso di aprire il mio studio dove posso davvero unire le due cose: la creatività e la sartoria classica.
Hai un prodotto di punta? Se sì, come lo è diventato?
Il mio prodotto di punta è l’abito su misura completamente personalizzato. Noi convolgiamo il cliente all’interno del processo creativo e fa un po’ le veci dello stilista. Quindi insieme a noi collabora a realizzare il suo capo. Abbiamo la possibilità di personalizzare molti tessuti, anche potendo stampare dei disegni particolari per le fodere degli interni giacca. Offriamo anche la possibilità al cliente di scegliere tra una vastissima gamma di tessuti, che sono stati selezionati da una lunga ricerca che abbiamo portato avanti negli anni. Tra questi il nostro fiore all’occhiello sono i tessuti giapponesi, che prendiamo direttamente dal sud del Giappone, sono realizzati a mano e hanno una qualità molto pregiata a livello di texture, di colori e di fattura. Queste attenzioni rendono esclusivo il capo al risultato finale.
Come è organizzato il tuo lavoro durante la giornata e durante la settimana?
La nostra giornata lavorativa inizia sempre con un piccolo briefing tra di noi. Tutti i collaboratori partecipano in quasi ogni fase: a noi piace molto utilizzare un approccio lavorativo di tipo orizzontale, perché ogni personalità ha qualcosa di dire e da dare all’interno dell’attività.
Durante la settimana lavoriamo principalmente sui capi: quindi ci occupiano della costruzione del capo, partendo dal cartamodello alla confezione stessa. Ci dedichiamo anche della gestione di tutti i fornitori, come lanifici e cotonifici, e di tutte le fasi di cui dobbiamo avere cura.
Il sabato invece è dedicato completamente ai clienti, quindi alle prove degli abiti e alla gestione del cliente in sé. Prendiamo i primi appuntamenti, organizziamo le consulenze, ci occupiamo insomma dei primi passi dell’iter del capo su misura.
Qual è il tipo di richiesta di capi su misura nella città di Brescia?
A Brescia c’è una fiorente richiesta di capi su misura, sono sempre di più i clienti che vogliono un capo di altissima qualità che poi sia duraturo nel tempo e che contenga anche una personalità, e quindi sia completamente personalizzabile. Il nostro target è l’uomo giovane: si tratta per lo più di professionisti o giovani sposi che ricercano un abito molto personale, adatto alle loro esigenze.
Quali sono i progetti per il futuro di LINNEO?
Guardando avanti LINNEO ha in progetto di creare una linea di capi sartoriali per la clientela femminile. Noi adesso abbiamo una linea molto consolidata di sartoriali capospalla – giacca, pantalone e gilet – di impronta classica, ma un po’ innovativa, per l’uomo. Implementeremo anche la linea donna, cosa che moltissime clienti ci chiedono.
Inoltre ogni anno collaborariamo con degli artisti visivi che dipingono, disegnano e realizzano degli interventi decorativi su tessuto. Quest’anno stiamo collaborando con un’artista visiva della regione Puglia, con cui stiamo facendo un bel progetto che tra poco riveleremo, una piccola collezione capsula. Quindi andrà avanti questo approccio di collaborazione con il mondo dell’arte.

